Nato a Pescopennataro nel 1895 ed ivi morto nel 1958, svolse la sua attività come scalpellino, ed insieme al figlio Franco e ai Compaesani Alfonso del Corso e Igino Terreri, nella Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, ridotta in condizioni precarie; eseguirono la ricostruzione della torre campanaria, metà del muro sulla fiancata destra della chiesa e il rifacimento del tetto.
Questi lavori furono diretti dall’Ing. Ciro Iavicoli di Castiglione M. M. che fu anche progettista.
A causa della seconda guerra mondiale i lavori furono sospesi e ripresi nel 1948 sotto la direzione del maestro scultore locale Emilio di Lizia. In questa fase dei lavori, furono apportate delle modifiche sostanziali a tutta la struttura. Per dare maggior slancio all’insieme dell’interno, si pensò di abbassare il livello della pavimentazione di cm. 95 e con quest’audace soluzione si ottenne un risultato sen’altro positivo.
Questi lavori furono diretti dall’Ing. Ciro Iavicoli di Castiglione M. M. che fu anche progettista.
A causa della seconda guerra mondiale i lavori furono sospesi e ripresi nel 1948 sotto la direzione del maestro scultore locale Emilio di Lizia. In questa fase dei lavori, furono apportate delle modifiche sostanziali a tutta la struttura. Per dare maggior slancio all’insieme dell’interno, si pensò di abbassare il livello della pavimentazione di cm. 95 e con quest’audace soluzione si ottenne un risultato sen’altro positivo.
Di Lizia si Assume la responsabilità di seguire i lavori di sottofondazione dei pilastri.
· Cimitero: Cappella di Famiglia
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Tra gli altri lavori, dei Terreri, la facciata in pietra da taglio della Maiella che conserva il vecchio portale di stile romanico (della Chiesa di Santa Barbara), con strombature, archi a tutto sesto e colonnine tortili.
Il rosone fu ricostruito dallo scalpellino abruzzese Felice Giuliante.
(continua)